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venerdì 25 novembre 2011

QUEI SEMINI CHE MI FANNO TANTO RIDERE...

Ciao ragazze,
ormai avrete pensato che ero scomparsa ma il motivo della mia lunghissima assenza è stato causato dal nuovo lavoro del pomeriggio. Prima, infatti, lavoravo solo al mattino e il pomeriggio lo potevo dedicare a creare, pasticciare e navigare. Ora invece esco di casa alle 06.30 e rientro la sera tardi, in più il pc di casa è definitivamente caput con il risultato che non creo, non paciugo e non navigo quasi più.
Sabato però ho voluto sperimentare una ricettina che avevo visto sul blog di gaietta e che mi ha subito messo di buon umore perchè i semi di zucca a me fanno sempre venire tanto da ridere.
Qualche anno fa, infatti, sono andata in vacanza in Romania a trovare i genitori di un'amica. Dovete sapere che là il picnic con tanto di super-mega bbq è un'istituzione irrinunciabile (durante le ferie lo fanno tutti i giorni O_O) ed altrettanta istituzione sono i semi di zucca che ai picnic non possono mai mancare. Così anche a me li offrivano in continuazione e per gentilezza ogni tanto li prendevo e per poi nasconderli nelle tasche del costume del mio moroso.
Un giorno andiamo in piscina e ad un tratto noto un continuo andarivieni di rondini che pescano dall'acqua, rimango un po' stupita...come mai così tante rondini????? Poi guardo meglio e dalle tasche del costume del mio moroso, che galleggia rilassato nell'acqua, stavano uscendo tutti i famigerati semini. Non vi potete immaginare che ridere...e neanche cosa mi ha detto lui :-))))

Bando alle ciance....provate questa ricetta perchè è veramente favolosa e i semini un po' salati contrastano perfettamente con il gusto dolce della zucca!


CAKE SALATO DI ZUCCA E FORMAGGIO

(di Gaietta e un po' rivisitato da me)




INGREDIENTI: (per 2 mini cakes)


120g polpa di zucca
2 uova medie
70g emmenthal
160g latte
70ml olio di semi
65g farina integrale
100g farina 00
5g baking (lievito in polvere NON per dolci)
Semi di zucca a piacere
Sale fino q.b.


Accendere il forno a 190°
Setacciate in una ciotola capiente le farine con il lievito, aggiungete l'emmenthal a pezzettini piccoli; mescolate il tutto e aggiungete la polpa di zucca ridotta in purea.
In un’altra ciotola sbattete leggermente le uova con il latte e l’olio e unite questi ingredienti al composto precedente.
Mescolate il tutto in modo da ottenere un composto morbido e omogeneo ma senza lavorare troppo; distribuite l’impasto nei pirottini da muffins o minicakes e distribuite sulla superficie i semi di girasole a piacere.
Cuocete in forno caldo per 20-23 minuti e controllate la cottura con uno stecchino che deve uscire ben asciutto.


E' favolosoooooooooooooo!


Un bacione grande e prometto che non scompaio di nuovo!


Eli


P.S. Voglio ringraziare tutte coloro che mi hanno scritto per chiedermi come stavo e alle quali non sono riuscita a rispondere prima (per le ragioni sopra elencate). Risponderò a tutte e vi ringrazio ancora per avermi seguita tutto questo tempo.

domenica 31 luglio 2011

DB CHALLENG DI LUGLIO: FRESH FRAISIERS

Oh cavoli, stavolta sono proprio in ritardo ma non mi è stato possibile postare prima la ricetta del DB Challenge di luglio. Ma ci tenevo troppo e anche se un po' fuori termine ho voluto presentarvela.

La sfida di questo mese è stata ospitata da Jana di Cherry Tea Cakes che ha proposto la Fresh Fraisiers





PER LA CHIFFON CAKE:

155 g di farina
1 cucchiaino di lievito
170 g di zucchero
½ cucchiaino di sale
60 ml di olio
3 tuorli
95 ml di acqua
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
¾ di cucchiaino di scorza di limone grattugiata
5 albumi
1/4 di cucchiaino di cremor tartaro


Foderare con della carta forno il fondo di uno stampo per dolci da 20 cm di diametro.
In una ciotola mescolare la farina, il lievito, il sale e tre cucchiai di zucchero (dei 170 g della ricetta).
In un’altra ciotola sbattere insieme i tuorli con l’olio, l’acqua, l’estratto di vaniglia e la scorza del limone. Emulsionare bene il tutto. Aggiungervi poi la mistura di farina e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
In una ciotola a parte montare gli albumi insieme al cremor tartaro. Una volta montati a neve aggiungere gradatamente il resto dello zucchero. Aggiungere 1/3 degli albumi al composto di tuorli e farina e incorporare delicatamente. Aggiungere poi il resto degli albumi al composto.
Versare il tutto nello stampo e infornare a 160° C per circa 45-50 minuti, o fino a quando il dolce non sarà ben cotto al centro.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Per la crema:

250 ml di latte intero
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
Un pizzico di sale
2 cucchiai di fecola di mais
55 g di zucchero
1 uovo
30 g di burro, tagliato in 4 pezzi
4 g di gelatina, ½ cucchiaio di acqua
250 ml di panna

Versare il latte, la vaniglia e il sale in una pentola e porre su fuoco moderato. Nel frattempo in una ciotola sbattere leggermente l’uovo con lo zucchero e la fecola.
Una volta che il latte si sarà scaldato, senza raggiungere il bollore, versarlo a filo sulle uova continuando a sbattere, per evitare che queste si cuociano.
Porre poi il tutto di nuovo sulla pentola e lasciar cuocere, continuando a mescolare, fino a che la crema non velerà il cucchiaio di legno.
Togliere subito dal fuoco e passare la crema su un colino. Lasciar raffreddare per una decina di minuti, poi aggiungere il burro, un pezzo per volta, e mescolare finchè non si sarà sciolto del tutto.
Coprire con della pellicola, facendola aderire bene alla superficie, e porre in frigo per almeno un paio d’ore.
In una piccola ciotola mettere la gelatina insieme all’acqua e tenere da parte.
Riempire d’ acqua il fondo di una pentola e farla scaldare a fuoco medio. Porvi poi sopra una ciotola di dimensioni tali che non venga a contatto con l’acqua calda.
Prendere circa 60 ml (1/4 di cup) di crema e versarla sulla ciotola lasciandola scaldare fino a 48°C. A questo punto aggiungere la gelatina e mescolare finchè il composto non sarà liscio. A questo punto togliere la ciotola dalla pentola e versare il resto della crema.
Montare la panna e aggiungerla delicatamente alla crema.

Per lo sciroppo:

75 g di zucchero
80 ml di acqua
Versare l’acqua e lo zucchero in un pentolino e scaldare su fuoco medio finchè lo zucchero non si sarà sciolto completamente.

Foderare i lati di una tortiera da 20 cm di diametro con della pellicola o con dei fogli di acetato.
Tagliare orizzontalmente lo chiffon cake in modo da ottenere due dischi. Adagiare uno dei due dischi sul fondo della tortiera e bagnarlo con lo sciroppo. Disporre sui lati la frutta tagliata a fette. Con una sac a poche distribuire la crema tra la frutta e al centro del dolce in modo da creare un sottile strato. Distribuire il resto della frutta tagliata a grossi pezzi e coprire il tutto con la crema restante, avendo cura di tenere 3 cucchiai di crema da parte.
Adagiarvi sopra il secondo disco di chiffon cake e bagnare con il restante sciroppo. Spalmare i 3 cucchiai di crema sulla superficie del disco.
Coprire con della pellicola e mettere in frigo per qualche ora prima di servire.


Io ho poi ricoperto la torta prima di servirla con tanta frutta fresca.


Molto estiva!


Un bacione,


Eli

giovedì 21 luglio 2011

TORTA ARCA DI NOE

Ciao carissime,
questa settimana non mi sono ancora fatta sentire e non ho avuto neanche tanto tempo per visitare i vostri blog perchè sono stata impegnatissima: di giorno al lavoro e di notte a creare una torta per un bambino stupendo che compie 1 anno.
Diciamo che io mi considero un po' la zia ad honorem di questo pupetto dilcissimo (che ha la testolina che profuma di confetto) dato che da quando è nato lo vedo praticamente tutti i giorni e appena mi vede mi fa un sorriso meraviglioso con tutti i suoi 7 dentini.
Per lui volevo qualcosa di speciale così ho pensato ad un'arca di Noè con tanti animaletti colorati.
Ero molto preoccupata ma alla fine la torta devo dire che è venuta proprio buona. Ho fatto una base di Victorian Sponge con la ricetta di Muccasbronza (era la prima volta che la provavo ma penso che d'ora in poi userò sempre questa) e l'ho farcita con chantilly al cacao. Era estremamente delicata.

Passiamo ora alla presentazione ufficiale di tutti i "profughi" che hanno trovato riparo al suo interno.
Signore e Signori ecco a voi...

IL SIGNORE E LA SIGNORA GIRAFFA !!!!!



IL SIGNORE E LA SIGNORA LEONE !!!!!!!

IL SIGNORE E LA SIGNORA TOPO !!!!!!!!!!


IL SIGNORE E LA SIGNORA MAIALE !!!!!!!!!



IL SIGNORE E LA SIGNORA PANDA !!!!!


Ed ora.....

la banda al completo insieme al loro Capitano




Ok ok avete ragione...le foto sono orribili. Già non sono capace di fotografare in generale, se poi consideriamo che queste le ho fatte stamattina alle 5 quando fuori c'era ancora buio e io avevo gli occhi mezzi chiusi....il risultato lo vedete da voi...


Un bacio bacione,

Eli


P.S. Già vi preannuncio che presto vi farò vedere altre cornici perchè proprio oggi me ne hanno ordinate 3 con soggetto maschile....mah devo ancora pensare come farle...vedremo...

lunedì 27 giugno 2011

DB CHALLENGE GIUGNO 2011: FROM PHYLLO TO BAKLAVA

La cosa che più mi piace del DB Challenge è che lo stesso giorno tantissime persone in tutto il mondo pubblicano la stessa ricetta. Questo mese è toccato ad Erica ospitare la sfida e ha scelto la Baklava con pasta phyllo fatta in casa.
Non avevo mai provato la pasta phyllo e vi assicuro che è una cosa davvero facile da fare.



BAKLAVA


PER LA PASTA PHYLLO:


185 gr farina

un pizzico di sale

105 ml acqua

30 ml di olio vegetale (io ho usato olio di girasole)

1/2 cucchiaino aceto




PROCEDIMENTO:


In una ciotola unire farina e sale. Unire poi acqua, olio e aceto in un contenitore e miscelare bene.


Aggiungere infine i liquidi alla farina e lavorare bene fino ad ottenere una palla bella liscia e omogenea. (Se dovesse servire unire ancora un po' d'acqua - io ne ho aggiunto un altro cucchiaio). Continuare a lavorare per 20 minuti. Se avete un mixer tipo Kitchen Aid (magari!!!!) fate impastare la pasta da lui, altrimenti vorrà dire che farete un po' di ginnastica per i bicipiti :-)


Quando la pasta è pronta ungetela con un po' di olio e avvolgetela di pellicola trasparente o mettetela in un sacchetto di plastica ben chiuso. Fate riposare per qualche ora (io l'ho lasciata nel sacchetto per una decina di ore ed era perfetta).




PER IL RIPIENO:


2 cucchiaini di cannella in polvere

170 gr mandorle sbucciate

140 gr pistacchi secchi

150 gr zucchero



100 gr burro ammorbidito




PROCEDIMENTO:


Preriscaldare il forno a 180°C

Unire la cannella, le mandorle, i pistacchi e lo zucchero e frullare il tutto. Lasciare riposare un attimo intanto cominciare a tirare la pasta.

La pasta di secca facilmente quindi prelevarne un pezzetto dalla palla e il resto rimetterlo nella busta di plastica.

Il pezzo prelevato dovrà essere piccolo perchè essendo molto elastico e dovendo diventare molto sottile si tirerà tantissimo.

Quindi foderate una teglia di carta forno, tirate un pezzo di pasta e adagiatelo sulla tortiera poi spennellatelo di burro.

Procedete nello stesso modo con altre 4 sfoglie di pasta.

A questo punto mettete 1/3 del composto di mandorle e pistacchio precedentemente preparato.

Procedere con altre 4 sfoglie di pasta intervallate da un'abbondante spennellata di burro.

Mettere un altro 1/3 di composto di mandorle e successivamente 4 sfoglie di pasta, poi l'ultimo 1/3 di composto di mandorle e finite con altre 5 sfoglie di pasta (N.B. Dato che io non avevo abbastanza pasta per fare tutti questi strati tra un composto di mandorle e l'altro, ne ho messa solo 1 sfoglia, è venuta un po' più bassa ma secondo me ci stava meglio).

Spennellare la superficie con burro e tagliare a triangoli.


Mettere nel forno per 30 minuti (la ricetta diceva 60 minuti ma il mio forno scalda molto e dopo 30 min era già pronta).




UNA VOLTA MESSA IN FORNO PREPARERE LO SCIROPPO:


300 ml miele

300 ml acqua

280 gr zucchero

1 stecca di cannella

buccia limone

qualche chiodo di garofano




Mettere gli ingredienti in un pentolino e farli bollire per 10 min poi eliminare la cannella e la buccia di limone (se non l'avete grattugiata) e lasciare riposare.



Una volta che la vostra Baklava è cotta farla raffreddare e poi cospargerla di sciroppo (usatelo pure tutto perchè verrà poi assorbito dalla torta).



Lasciare riposare tutta la notte e servite freddo.



Facile no? Come ricetta la trovo poco estiva perchè far andare il forno per 1 ora con il caldo di questi giorno è un vero supplizio e come sapore poi mi ricorda più il Natale che il ferragosto perchè il profumo di cannella è abbastanza spiccato ma alla fine ne vale la pena perchè è proprio buona.


In Grecia consigliano di mangiarla con un bel bicchiere di acqua chiacciata!



Se la provate poi fatemi sapere cosa ne pensate.




Buon inizio di settimana,


Eli

lunedì 28 marzo 2011

TORTA PRINCIPESSA

Sabato ho dovuto fare alla velocità della luce una torta decorata per una bambina che compiva 4 anni. La mamma è stata particolarmente esigente, ha confermato e disdetto la data della festa non so quante volte ed infine venerdi sera mi ha detto che la voleva per domenica. Cosa?????????????? Dovevo ancora preparare la pasta di zucchero, preparare la torta, trovare un piano su cui sistemarla per trasportarla,... insomma un vero incubo.

In più mi ha detto che dovevo lasciare uno spazio libero in cui avrebbero messo una candela di 15 cm........che poi si è rivelata essere solo di 5 cm grrrrrrrrrrrrr

La torta era veramente grande e pesantissima anche perchè ha insistito per avere una crostata alla nutella invece del classico pan di spagna.

Vabbè alla fine ce l'ho fatta e questo è il risultato


e qualche dettaglio:


la principessa col suo pic nic


il tavolino con il servizio da tè


il cestino di mele


e il laghetto


Spero che la carrellata vi sia piaciuta.


Un bacione,


Eli

lunedì 24 gennaio 2011

TAGLIATELLE AL NERO DI SEPPIA

Durante la settimana sono sempre di corsa, torno tardi e la maggior parte delle volte sono stanca morta. Arrivo a casa, faccio fare il giretto alla Laika, le preparo da mangiare (la sua ciotola ha la priorità assoluta!) ed infine preparo la cena per noi. La maggior parte delle volte quindi mi accontento di un sugo pronto, una bistecca o un po' di salume, ma la domenica è tutta un'altra storia. Per chiamarsi veramente domenica ci vogliono dei "manicaretti".

Era da un po' che il mio moroso mi diceva: "Perchè non fai il pesce?". Io generalmente lo schivo come una pozzanghera perchè mi sembra sempre molto complicato e seguo alla lettera le ricette dalla paura che qualcosa possa andare storto ma stavolta mi sono lasciata prendere dall'ispirazione e ho improvvisato. Il risultato è stato sorprendente, quindi vi ripropongo la ricetta

TAGLIATELLE AL NERO DI SEPPIA CON CODE DI GAMBERI



PER LA PASTA:
200 gr. di farina
1 uovo
acqua q.b.
1 bustina di nero di seppia

Impastare la farina con le uova, il nero di seppia e acqua fino ad ottenere una palla di pasta ben soda.
Lasciare riposare e ogni tanto dare un'impastatina (questo per 2 o 3 volte).
Dopo di che stendere la pasta e ricavare le tagliatelle.
Cuocere in acqua salata come d'abitudine.

PER IL CONDIMENTO:
code di gamberi sgusciate
pomodorini
olio
aglio
aceto balsamico
semi di sesamo

Far scaldare in una padella l'olio con l'aglio, quando il tutto è caldo aggiungere le code di gambero e un po' di aceto balsamico e far sfumare.

Quasi al termine della cottura (non tanto altrimenti le code di gambero si riducono e diventano piccolissime), aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti e lasciar cuocere ancora un attimo (non tanto in modo da sentire il gusto dei pomodirini freschi).

Scolare la pasta e condirla con il sughetto alle code di gamberi. Una volta impiattato cospargere coi semi di sesamo.


Vi assicuro che avrete la sensazione di essere al mare...almeno un po' :-)

Buon lunedi,




sabato 6 novembre 2010

TORTELLI DI ZUCCA

Ebbene sì, devo ammetterlo, noi emiliani siamo dei veri specialisti della pasta ripiena: tortelli e capeletti fanno parte del nostro dna fin dalla nascita.
Però per quanto ruguarda i tortelli di zucca il ripieno che preferisco è senza dubbio quello della tradizione mantovana, proprio per la sua dolcezza.
Dato che è tempo di zucca perchè non approfittarne per asseggiare questa squisitezza?



TORTELLI DI ZUCCA


Per la Pasta:
400 g. di farina
4 uova intere
acqua q.b.


Per il Ripieno:
600 g. di polpa di zucca
100 g. di mostarda mantovana
100 g. di Parmigiano Reggiano
100 g. di amaretti
noce moscata, sale e pepe q.b.

Innanzi tutto pulire la zucca: lavarla, asciugarla e tagliarla a fette. Eliminare i filamenti e i semi interni e sbucciatela. Poi avvolgere le fette di zucca nella carta stagnola e cuocerla al forno per circa 1 ora a 180° (verificatene la cottura con i rebbi di una forchetta).
Quando la zucca è tenera, estrarla dal forno e lasciarla raffreddare, poi passarla al passaverdure o nel mixer. Sminuzzare la mostarda di mantova finemente.
Aggiungere al passato di zucca la mostarda, gli amaretti polverizzati e mescolate con un mestolo di legno, poi aggiungete il Grana grattugiato, la noce moscata e un pizzico di sale.
Mescolate il tutto fino a che gli ingredienti si siano amalgamati per bene e lasciate riposare il ripieno per almeno 1 ora in modo che i profumi si mischino.

A questo punto cominciare a impastare la farina con le uova e all'occorrenza aggiungere anche un goccio d'acqua fino ad ottenere una palla di pasta bella liscia.
Far riposare un po' la pasta e poi ricavarne delle strisce stese sottili con il mattarello o ancora meglio con la macchina per tirare la pasta.

Il modo migliore per condire i tortelli di zucca è quello tradizionale, con burro e Parmigiano, ma nel mantovano li servono spesso col sugo di pomodoro (sugo rosso).

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di "Non tollero il lattosio"

Buon week end,



lunedì 13 settembre 2010

LUNEDI IN CUCINA CON...

...MAXINE

Buon lunedi ragazze, tutto bene?
Oggi vi propongo una nuova ricettina salata che ho provato ieri sera.


INGRADIENTI:
Pasta Brisée (io l'ho comprata già fatta al supermercato)
75 gr. di burro
900 gr. di porri
1 cucchiaino di sale
4 tuorli d'uovo
300 ml di panna liquida
noce moscata grattugiata
sale e pepe nero macinato

PREPARAZIONE:
Far sciogliere il burro in una grossa pentola, aggiungere i porri dopo averli lavati e tagliati a fettine sottili, amalgamare il tutto. Versare quache cucchiaio di acqua e il sale e coprire con il coperchio. Cuocere a fuorco lento per 30 min. circa fino ad ottenere un composto soffice e omogenio. Al termine, togliere il coperchio e lasciare raffreddare.
Mettere i tuorli e la panna in una ciotola, aggiungere il sale, il pepe e la noce moscata e lavorare energicamente.
Riempire la torta coi porri che nel frattempo si saranno raffreddati e distribuirli in modo omogeneo. Aggiungere la crema a base di uovo e panna.
Cuocere in forno per 30 min. fino a che il ripieno non sarà più solido e la pasta non avrà un colorito dorato. Servire calda.

GIUDIZIO PERSONALE:
Secondo me sarebbe meglio aumentare il quantitativo di porri per sentirne maggiormente il sapore e diminuire drasticamente la quantità di panna. Direi che sarebbe sufficiente usare la metà della quantità consigliata dall'autrice della ricetta.

Per il resto...non posso che consigliarvela perchè è veramente ottima.
Se fate delle monoporzioni va benissimo anche come antipasto.

Questa ricetta è tratta dal libro "Torte dolci e salate" di Maxine Clark




A presto carissime,

un baciotto,




lunedì 6 settembre 2010

LUNEDI IN CUCINA CON...

...SWEET ELI
Ciao ragazze!
Che bello è arrivato settembre, forse uno dei miei mesi preferiti, dove il caldo afoso lascia il posto ad una temperatura fantastica. E poi per me settembre rappresenta un po' l'inizio dell'anno, il momento in cui ricominciano tutte le attività e si fanno mille progetti e buoni propositi.
Tra le tante cose che voglio fare c'è anche questa cosa che a partire da oggi vorrei proporvi ogni lunedi. Non c'è niente di più antipatico che una persona che alla vostra domanda "mi daresti la ricetta di quella torta buonissima(o primo o arrosto,...) che hai cucinato tu?" lei ti risponde "La ricetta è segreta, non te la posso dare", oppure te la da ma manca un ingrediente e la riuscita è completamente diversa da quello che ti aspettavi. E i libri di cucina sono sempre attendibili??? No, questo purtroppo capita anche coi food writer.
Così io vorrei sperimentare per voi ricette trovate qua e la su libri, blog, ecc. (menzionerò sempre la fonte) e vi farò sapere se l'autore è attendibile o meno.
Che ne dite? Vi piace l'idea? Ovviamente se avete qualche fonte da segnalarmi fate pure, io sono qui apposta per sperimentare per voi.

Oggi comincio con la prima ricetta che ho sperimentato quando ho cominciato a cucinare. Mi ricordo che l'ho fatta anche quendo mia mamma ha compiuto 40 anni.....aiutoooooo....fra qualche anno li compirò io 40 anni :-[


INGREDIENTI:

200 gr. di pane "vecchio" grattugiato
5 uova
200 gr. di zucchero
1 bicchiere di latte
100 gr. di panna da cucina
200 gr. di amaretti
200 gr. di cacao in polvere
1 bicchierino di cognac (se piace)
1 scorza di limone
1 dose per dolci



PREPARAZIONE:

Grattugiare il pane lasciato invecchiare qualche giorno (o comprare pane già grattugiato), metterlo in una terrina e versarci sopra il latte. Lasciare assorbire per una notte.
Il giorno dopo, unire lo zucchero, la panna, gli amaretti, il cacao, il cognac, i tuorli e la scoza grattugiata di limone.
Mescolare il tutto energicamente.
Montare a neve gli albumi ed amalgamare al resto.
Infine unire la dose.
Imburrare uno stamopo, infarinarlo e versarci il composto. Mettere in forno a 180°C per circa 50 minuti.

Il risultato è assicurato!!! E' anche un modo per non buttare il pane vecchio (...in tempo di crisi...)


Un bacione grande e buon lunedi!







lunedì 5 luglio 2010

TRASLOCO...

...quasi finito! Rimangono ancora degli scatoloni ma ormai sta sparendo il "deposito bagagli" e comincia a farsi largo la casa.
Oggi post un po' lungo perchè voglio raccontarvi un po' di me...
Da quando avevo 21 anni ho cominciato a sognare di avere a vivere da sola, avere un'intera casa dove poter mettere le mie cose, avere la MIA cucina dove fare esperimenti.
Mi è sempre piaciuto sfogliare riviste di arredamento con la speranza che un giorno avrei arredato la mia casa.
Questo purtroppo non è mai stato possibile anche perchè quando 3 anni fa il mio moroso mi ha chiesto di andare ad vivere con lui (che viveva da solo da quando aveva 20 anni) sono entrata in una casa già completamente arredata, dove c'erano elettrodomestici di ogni tipo, stoviglie per ogni occasione, bicchieri per le bevande più disparate e cassetti già occupati da qualsiasi cosa.
Quello che più mi è mancato è stata la possibilità di "crare" il mio nido.
Per di più, il cruccio che mi ha accompagnato in questi anni, la disposizione dei mobili non era assolutamente funzionale, ma tanto cosa interessava a lui avere una cucina comoda quando al massimo la usava una volta a settimana si e no?
Ora, ci siamo trasferiti, da solo 2 settimane ma io sono molto felice (è difficile capire il mio stato d'animo se non si ha mai avuto un desiderio forte come quello che nutrivo da anni). I mobili sono rimasti gli stessi ma li ho posizionati come volevo io, sto organizzando i cassetti, i mobili, i bagni, insomma mi sto togliedo finalmente quella soddisfazione che non ero mai riuscita ad avere.


Ieri per festeggiare ho provato una nuova ricetta, fresca, estiva che mi ha fatto finalmente sentire A CASA.




TAGLIETELLE AL LIMONE E MENTA:


Ingredienti (per 2 persone)

160 g di pasta
200 g di ricotta
succo di mezzo limone
buccia grattugiata di 1 limone
parmigiano reggiano
qualche fogliolina tritata di menta, timo o basilico
pepe e sale q.b.


Preparazione
Far cuocere la paste e nel frattempo preparare la salsa unendo in una ciotola la ricotta, il succo di limone, il pepe, il sale e gli odori tritati finemente (io non ce li avevo freschi e ho usato quelli secchi).
Scolare la paste al dente, mischiarla alla salsa.
Guarnirla con buccia grattugiata di limone e parmigiano reggiano.

Un bacione,
Eli

N.B. Se come me amate "curiosare" nelle case degli altri rimanete sintonizzati perchè presto vi farò entrare in casa mia!

mercoledì 9 giugno 2010

GRISSINI HOME MADE

Quando invito qualcuno a cena tra gli antipasti servo spesso i grissini avvolti col prosciutto, un classico veloce e sempre sfizioso.
Questa volta però ho voluto preparare i grissini direttamente in casa, come quelli che si comprano dal fornaio.
Sono proprio buonissimi ed estremamente facili.


INGREDIENTI:
25 g di lievito di birra fresco o 3,5 g di lievito di birra secco
150 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero semolato
1 albume
50 ml di olio di oliva
2 rametti di rosmarino
360 g di farina
sale grosso e rosmarino tritato

Sbriciolare il lievito in una terrina e incorporare l'acqua e lo zucchero.
Unire al liquido l'albume, l'olio e il rosmarino tritato finemente.
Unire poi, un po' alla volta, la farina a cui avrete incorporato il sale, ed amalgamare bene tutto il composto.
Lasciare lievitare l'impasto sotto un canovaccio per 1 ore e mezzo.
Preriscaldare il forno a 175° C.
Trascorso il tempo di lievitazione, lavorare l'impasto su una superficie infarinata e formare dei bastoncini dello spessore di una matita.
Spennellare i grissini con acqua e cospargerli di sale grosso e rosmarino tritato.
Cuocerli in forno a metà altezza per 25 min circa o fino a quando sono ben dorati.
Il risultato è garantito!!!
A presto,
Eli